VDGG > H to He, Who Am the Only One


Charisma, dicembre 1970

side one
Killer (Peter Hammill, Chris Judge Smith, Hugh Banton) – 8:24
House With No Door (Peter Hammill, David Jackson) – 6:37
The Emperor In His War Room – 8:15, including:
The Emperor
The Room

side two
Lost – 11:17, including:
The Dance in Sand and Sea
The Dance in the Frost
Pioneers Over c. (Peter Hammill, David Jackson) – 12:42

brani aggiunti su CD:
Squid 1 / Squid 2 / Octopus – 15:24
(registrato in origine per Pawn Hearts)
The Emperor in His War Room (prima versione) – 8:50

prodotto da John Anthony
registrato ai Trident Studios di Londra da:

Peter Hammill – voce solista, chitarra acustica, piano su "House With No Door"
Hugh Banton – organi Hammond e Farfisa, piano, oscillator, cori; basso in "House With No Door" e "Pioneers Over C”
Guy Evans – batteria, timpani, percussioni
David Jackson – sax alto, tenore e baritono, flauto, cori
Nic Potter – basso in "Killer", "The Emperor In His War Room", "Lost"
Robert Fripp – chitarra in "The Emperor In His War Room"


Il 1970 fu un anno frenetico per i VDGG. Due nuovi dischi, una quantità di concerti, i primi tour europei in Belgio, Francia, Olanda, Svizzera e Germania, non sempre accolti senza riserve (“in Germania avrebbero preferito una band heavy metal alla nostra musica”), e la registrazione di H to He fra uno show e il successivo. Fu abbastanza per Nic Potter che lasciò nel mezzo delle registrazioni dell’album. Il tastierista Hugh Banton suonò il basso al suo posto nelle registrazioni e usò i pedali bassi dell’organo in concerto: il quintetto si era ufficialmente e definitivamente trasformato in un quartetto. Il nuovo album fu di nuovo registrato ai Trident Studios usando un registratore ad otto piste. Per temi, contenuti ed arrangiamenti il disco era molto simile al precedente: rock progressivo sinfonico, gotico nelle atmosfere e barocco negli arrangiamenti. Le nuove canzoni erano molto buone, tanto che l’attacco dell’iniziale Killer è ancora capace di emozionare a distanza di quarant’anni.

Killer racconta di un mostro terribile che vive in fondo al mare, così tremendo che la madre è morta nel darlo alla luce perché "non ci possono essere due assassini nella stessa casa". La canzone è una metafora sul pentimento di non essere stato capace di amare. La frase chiave è: “now I’m really rather like you for I killed all the love I ever had… we need love” "io sono come te perché ho ucciso l’amore che avevo… abbiamo bisogno di amore”

Oltre a Killer anche Pioneers Over C è ancora oggi un pezzo ricorrente nei concerti, e notevole è anche la ballata per pianoforte di House With No Door, la casa senza porta, che è la mente “una casa senza campanello ma tanto nessuno chiama, una casa senza suoni, non serve parlare se non c’è nessuno con cui passare il tempo”.

Il titolo dell’album è un gioco di parole fra He, terza persona singolare, e H to He, dall’idrogeno all’Elio, che si riferisce alla fusione nucleare: il motore del sole, della luce e dunque della vita. I temi sono fantascientifici come spesso accade per le canzoni della band, e fra gli ospiti spicca Robert Fripp, chitarrista e leader dei King Crimson (i padrini del progressive sinfonico).

consiglio per l'acquisto: per i fan dei VDGG.

rating del recensore: ★★★★★


3 commenti:

Simone Cavatorta ha detto...

Mah... io H to He lo consiglierei a tutti, anche ai non amanti del progressive, intanto perchè contiene alcuni brani di impatto immediato, come Killer e House With No Door, e poi perchè è un album senza cali qualitativi, in cui il pathos rimane sempre molto alto, con un crescendo costante a partire da The Emperor fino a Pioneers over C. A me sembra che i brani si susseguano in modo perfetto, come se fosse una sinfonia, e infatti lo ascolto quasi sempre dall'inizio alla fine.
Inoltre, i difetti tipici di molto progressive (momenti esibizionistici e fini a se stessi)mi sembrano qui praticamente assenti, l'impasto sonoro "necessario" e funzionale alle atmosfere e alle emozioni che il gruppo vuole esprimere, anche se forse la piena maturità stilistica arriverà negli album successivi.

Simone Cavatorta ha detto...

Cioè, precisando un po' meglio quello che ho scritto al post precedente, in effetti ci sono alcuni episodi, qua e là, che mi sembrano ancora un tantino immaturi, qualche momento forse un po' cervellotico e avulso dal contesto, ma poi il tutto si stempera sempre in passaggi di grande bellezza e commozione, che mi fanno letteralmente venire i brividi lungo la schiena.
Grande album.

earendil69 ha detto...

>Oltre a Killer anche "Pioneers over c" è ancora oggi un pezzo ricorrente nei concerti

Magari...! :) purtroppo l'ultima esecuzione risale al 1978, quando la rielaborarono in modo molto creativo al Marquee, prima di sciogliersi... per fortuna fu pubblicata su "Vital".

Penso intendessi "House with no door", eseguita da PH abbastanza spesso nei concerti solisti...
La band ha invece cessato di eseguire Killer dopo aver allontanato Jaxon.